Mirtazapina per ridurre l'uso di Metanfetamina


Non esistono trattamenti farmacologici approvati per la dipendenza da Metanfetamina.
L'uso di Metanfetamina è stato associato ad alta morbilità ed è un cofattore importante nella diffusione del virus dell'immunodeficienza ( HIV ) negli uomini omosessuali.

Per determinare se la Mirtazapina ( Remeron ) possa ridurre il consumo di Metanfetamina tra i maschi omosessuali che ne fanno uso, è stato elaborato uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato, di 12 settimane, di Mirtazapina versus placebo condotto nel periodo 2007-2010 presso il San Francisco Department of Public Health ( Stati Uniti ).

I partecipanti erano omosessuali attivamente utilizzatori, Metanfetamina-dipendenti, sessualmente attivi, visitati settimanalmente per la raccolta di un campione di urine e per la consulenza sull'uso di stupefacenti.

E' stata effettuata un'assegnazione casuale per l'assunzione giornaliera di Mirtazapina orale ( 30 mg ) oppure placebo; entrambi i gruppi avevano accesso a 30 minuti di consulenza settimanale per il consumo di sostanze stupefacenti.

L'esito primario dello studio era la riduzione dei risultati positivi alle metanfetamine nei test delle urine.
Gli esiti secondari erano l'aderenza al farmaco in studio ( da auto-riportato e sistemi di monitoraggio del farmaco ) e comportamenti sessuali a rischio.

Sono stati randomizzati 60 uomini; è stato completato l'85% delle visite di follow-up e 56 partecipanti ( 93% ) hanno completato la visita finale.

Nell'analisi primaria intent-to-treat, i partecipanti assegnati al gruppo Mirtazapina hanno avuto meno test delle urine positivi alla Metanfetamina rispetto ai partecipanti assegnati al gruppo placebo ( rischio relativo, RR=0.57, P=0.02 ).

La positività delle urine è diminuita dal 67% ( 20 partecipanti su 30 ) al 63% ( 17 su 27 ) nel braccio placebo e dal 73% ( 22 su 30 ) al 44% ( 12 su 27 ) nel braccio Mirtazapina.

Il numero necessario da trattare ( NNT ) per ottenere un risultato settimanale delle urine negativo è stato pari a 3.1.

L'aderenza è stata del 48.5% attraverso i sistemi di monitoraggio del farmaco e del 74.7% da auto-segnalazione; le misure di aderenza non sono state significativamente differenti tra i due gruppi ( sistemi di monitoraggio del farmaco, P=0.82; auto-segnalazione, P=0.92 ).

La maggior parte dei comportamenti sessuali a rischio è diminuita significativamente tra i partecipanti che hanno assunto Mirtazapina rispetto a quelli trattati con placebo ( numero di partner maschili con i quali è stata condivisa la Metamfetamina, P=0.009; numero di partner di sesso maschile, P=0.04; episodi di rapporti anali con partner sierodiscordanti, P=0.003; episodi di rapporti anali non-protetti con partner sierodiscordanti, P=0.003; episodi di rapporti anali attivi con partner sierodiscordanti, P=0.001 ).

Non ci sono stati gravi eventi avversi correlati al farmaco in studio o significative differenze negli eventi avversi tra i due gruppi ( P maggiore a 0.99 ).

In conclusione, l'aggiunta di Mirtazapina con un counseling sull'uso di stupefacenti ha ridotto il consumo di Metanfetamina tra gli utilizzatori attivi ed è stata associata a una diminuzione del rischio sessuale, nonostante un'aderenza alla terapia da bassa a moderata. ( Xagena2011 )

Colfax GN et al, Arch Gen Psychiatry 2011; 68: 1168-1175


Psyche2011 Farma2011

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